Gli sviluppatori interrotti da domande che il primo livello potrebbe chiudere.
Al livello avanzato arrivano solo i ticket passati a mano dal primo livello, già con la nota interna sulle prove fatte.
Chi vende software riceve ogni giorno domande d'uso, errori veri ed errori che non lo sono. Con Helpdesk in Cloud ogni segnalazione entra nella coda con prodotto e tipo di richiesta: il primo livello risponde a ciò che sa e passa agli sviluppatori solo ciò che serve.
Errori segnalati senza dettagli
Prodotto e tipo di richiesta si scelgono all'apertura, e il resto si chiede nella stessa conversazione.
Sviluppatori sempre interrotti
Al livello avanzato arrivano solo i ticket passati a mano dal primo livello.
Due colleghi sulla stessa segnalazione
Chi prende il ticket lo blocca: gli altri lo vedono occupato.
Soluzioni già date e mai ritrovate
La ricerca libera guarda anche dentro le risposte dei ticket chiusi.
Prodotti come categorie, tipi di richiesta come sottocategorie, e un livello avanzato per chi scrive il codice.
Apri la caratteristicaLa correzione da fare diventa un'attività con scadenza e persona assegnata, senza uscire dal ticket.
Apri la caratteristicaLe note interne portano allo sviluppatore il riassunto delle prove; il cliente legge solo le risposte.
Apri la caratteristicaLe informazioni che di solito servono per rispondere al primo colpo: un esempio, non un modulo obbligatorio. Il cliente le scrive nel ticket o le aggiunge come allegato.
Così lavora un servizio di assistenza come il tuo con Helpdesk in Cloud: ogni passaggio resta nella cronologia del ticket, con chi l’ha fatto.
Dall'area riservata sceglie il prodotto come categoria e il tipo di richiesta come sottocategoria, descrive il problema e allega la schermata.
Un operatore prende in carico il ticket: i colleghi lo vedono occupato e nessuno risponde due volte. Se mancano dati, li chiede e passa la parola al cliente.
Le domande d'uso si chiudono subito. Se l'errore si riproduce, il ticket passa al livello avanzato con una nota interna che riassume le prove fatte.
Dal ticket nasce un'attività per la correzione, con scadenza e persona assegnata, mentre il cliente vede che il turno è vostro.
A correzione pronta l'operatore risponde e chiude. Il cliente che ha attivato le comunicazioni riceve l'email col link al ticket; se il problema torna, una nuova risposta lo riapre.
Una nuova risposta riapre il ticket chiuso: la conversazione riprende da dove si era fermata, con tutta la storia sopra.
Gli sviluppatori interrotti da domande che il primo livello potrebbe chiudere.
Al livello avanzato arrivano solo i ticket passati a mano dal primo livello, già con la nota interna sulle prove fatte.
Segnalazioni di tre righe, senza versione né passaggi.
Le sottocategorie fanno dire al cliente che tipo di richiesta è, e l'operatore chiede il resto nella stessa conversazione.
Lo stesso errore segnalato da dieci clienti in dieci email diverse.
Tutto entra nella stessa coda: la ricerca dentro le risposte ritrova i casi simili e la classifica per categoria mostra il prodotto che genera più richieste.
Prova a smistare le segnalazioni dei tuoi clienti per prodotto e livello.
Per una software house l'albero più naturale ha i prodotti come categorie e il tipo di richiesta come sottocategoria: errore, domanda d'uso, richiesta di modifica, installazione. Ogni operatore lavora sulle categorie che conosce, e una categoria riservata al personale può restare nascosta ai clienti.
Il passaggio al livello avanzato si fa a mano, da chi ha già provato a capire il problema, e a mano si riporta indietro. Le note interne restano nel ticket e il cliente non le vede: lo sviluppatore trova il riassunto delle prove, il cliente legge solo le risposte.
Helpdesk in Cloud non si collega agli strumenti di gestione del codice e non apre segnalazioni in altri programmi: il legame fra il ticket e il lavoro di sviluppo passa dalle attività create dal ticket, con scadenza, persona assegnata e promemoria.
La tua domanda non c’è? Scrivila a noi: dall’altra parte c’è chi sviluppa il software.
ScriviciSì: le categorie hanno due livelli, quindi prodotto e tipo di richiesta, e ogni operatore lavora su quelle che gli sono assegnate.
Sì, le note interne stanno nel ticket e le vedono solo gli operatori.
No, il passaggio al livello avanzato si fa a mano, e a mano si riporta al primo livello.
No, non ci sono collegamenti con programmi esterni: dal ticket si crea un'attività con scadenza e persona assegnata.
Sì: nell'area riservata vede lo stato di ogni ticket e di chi è il turno, «tocca a te» o «tocca a noi».
14 giorni gratis, senza carta di credito. Ti affianchiamo noi nel creare categorie, livelli e operatori.
Preferisci parlarne prima? Contattaci o chiama il +39 351 351 3936