Guida

Comunicazioni email

La sezione Comunicazioni email ti permette di scrivere, programmare e inviare email ai tuoi contatti direttamente dal gestionale, con template riutilizzabili, invii a gruppi, tracciamento delle consegne e pieno rispetto dei consensi. Questa guida ti accompagna passo per passo su ogni schermata, anche se non hai mai usato un software gestionale.

1. Introduzione

La sezione "Comunicazioni email" ti permette di comunicare con i tuoi contatti direttamente dal gestionale, usando la classica email ma con alcuni vantaggi importanti:

  • invii le email da un unico punto centralizzato, non da tante caselle diverse;
  • conservi lo storico delle comunicazioni, collegato ai contatti e alle pratiche;
  • usi template standard per uniformare stile e contenuti di tutta l'attività;
  • tracci aperture, click sui link e stato di consegna (inviata, consegnata, aperta, rimbalzata);
  • invii sia a singoli contatti sia a gruppi, con la possibilità di programmare l'invio.

In pratica, invece di scrivere ogni email "a mano" da un programma di posta esterno, con questa sezione scegli il contatto dal gestionale, scegli un template (se ti serve), alleghi i documenti già presenti nel sistema e in pochi clic invii una comunicazione ordinata, tracciata e standardizzata.

Questa sezione è progettata per essere usata anche da chi non ha mai utilizzato un gestionale: ogni voce è spiegata in modo semplice e ogni pulsante è pensato per essere intuitivo.
Le comunicazioni email non sostituiscono completamente la tua casella di posta personale: servono a gestire in modo professionale tutte le comunicazioni collegate ai contatti e alle pratiche del gestionale.

1.1 Perché usare le email integrate nel gestionale

Senza uno strumento integrato, le comunicazioni con i clienti vengono gestite in modo "artigianale":

  • email inviate da caselle personali diverse;
  • testi copiati e incollati da vecchie email o documenti;
  • allegati salvati su desktop, chiavette USB, cartelle condivise;
  • nessun controllo su cosa è stato realmente inviato, a chi, quando e se il destinatario ha aperto il messaggio.

Questo porta spesso a duplicazioni di invii, errori di destinatario, difficoltà nel ricostruire lo storico quando un cliente chiede chiarimenti, incoerenza tra i testi inviati dai vari operatori e perdita di tempo. Con le email integrate, invece, tutte le comunicazioni partono da un unico sistema, lo storico è sempre disponibile, i testi sono coerenti grazie ai template e gli allegati arrivano direttamente dall'archivio documentale collegato al contatto.

1.2 Email transazionali ed email massive

Con questa sezione puoi gestire due grandi famiglie di comunicazioni:

Email transazionali (singole)

Sono le email indirizzate a un contatto alla volta: un chiarimento su un documento, l'invio di un file richiesto, una conferma, un promemoria personale. Sono il tipo di invio più frequente nel lavoro quotidiano.

Email massive (a gruppi)

Sono le comunicazioni inviate contemporaneamente a più contatti, ad esempio a un gruppo di clienti, a tutti gli iscritti o a un elenco filtrato. Servono per avvisi generali, newsletter, comunicazioni di servizio. Anche in questo caso ogni destinatario riceve la propria copia personalizzata con i suoi dati.

La logica è semplice: per le comunicazioni mirate usi gli invii singoli; per gli avvisi che riguardano tante persone usi gli invii a gruppo. In entrambi i casi i template e i campi dinamici ti fanno risparmiare tempo.

1.3 I template come standard aziendale

Una delle parti più importanti è la gestione dei template (modelli di email): testi preimpostati che gli operatori possono riutilizzare per inviare comunicazioni sempre uguali, con lo stesso stile e gli stessi contenuti. Alcuni esempi tipici: promemoria di scadenza o pagamento, invio di documentazione, comunicazioni di servizio, email di accompagnamento con allegati prodotti dalle pratiche.

I template hanno un doppio vantaggio: per gli operatori significano meno tempo perso a riscrivere gli stessi testi; per l'attività significano comunicazione uniforme, con logo, firma e contenuto coerente.

Definisci insieme al responsabile un set di template "ufficiali" e invita tutti gli operatori a usarli sempre: ogni email inviata sarà al tempo stesso rapida da preparare e professionale.

1.4 Campi dinamici e personalizzazione del testo

Nei template puoi inserire dei campi dinamici (chiamati anche marcatori o tag), che vengono sostituiti automaticamente con i dati del contatto al momento dell'invio. Questo ti permette di scrivere un testo standard che, una volta spedito, sembra scritto "a mano" per quel singolo destinatario.

Ad esempio, un testo come "Gentile [nome_contatto]..." diventerà "Gentile Mario..." quando l'email viene inviata a Mario Rossi.

I campi dinamici sono spiegati in dettaglio nella sezione dedicata ai template: lì trovi anche l'elenco completo dei campi disponibili nel tuo gestionale.

1.5 Collegamento con anagrafica, documenti e pratiche

Un altro punto di forza è il collegamento diretto con l'anagrafica dei contatti, con l'archivio documentale e con le pratiche. Quando invii un'email puoi allegare file caricandoli dal tuo computer oppure scegliere documenti già presenti nel gestionale. Inoltre, dalla scheda di una pratica puoi inviare direttamente un'email già collegata al contatto, allegando i documenti prodotti nella lavorazione.

Questo evita il classico giro "scarica il PDF dal gestionale, salvalo sul desktop, apri la posta, allega il file, invia": tutto avviene dentro il gestionale, in modo più veloce e con meno rischi di sbagliare allegato.

2. Come accedere alle comunicazioni email

Quando entri nel gestionale con il tuo nome utente e la tua password, ti trovi davanti la schermata principale. Sulla sinistra c'è il menu laterale, una colonna di voci su cui cliccare per navigare tra le varie parti del sistema. Alle comunicazioni email puoi arrivare in più modi, a seconda di cosa devi fare.

Anche se ci sono diversi punti da cui "partire", alla fine arrivi sempre alla stessa schermata di composizione. Cambia solo il fatto che alcuni dati (come il contatto) possono essere già precompilati per farti risparmiare tempo.

2.1 Dal menu laterale

Nel menu a sinistra cerca la voce "Comunicazioni email" (in alcune installazioni rappresentata da un'icona a forma di busta). Cliccandoci sopra si apre un sottomenu con le voci principali:

  • Nuova email — per creare e inviare un nuovo messaggio;
  • Email inviate — per consultare lo storico di tutte le email spedite;
  • Template email — per gestire l'elenco dei modelli predefiniti.

Queste voci coprono tutto il ciclo di vita delle comunicazioni: preparazione dei testi standard (Template), invio (Nuova email) e consultazione dello storico (Email inviate).

2.2 Dalla scheda di un contatto

Dalla scheda di un contatto trovi di solito un tab "Storico email", che mostra tutte le email inviate a quel contatto. Da lì puoi anche avviare un nuovo invio con il destinatario già impostato.

Esempio: apri la scheda di "Rossi Mario", vai nel tab "Storico email" e vedi a colpo d'occhio tutte le comunicazioni che gli hai inviato in passato.

2.3 Dalla scheda di una pratica

Quando stai lavorando su una pratica, tra i pulsanti operativi (Salva, Stampa, Archivia...) trovi di solito anche "Invia email". Cliccandolo, il sistema aggancia automaticamente il contatto collegato alla pratica e ti permette di allegare facilmente i documenti prodotti durante la lavorazione.

2.4 Permessi e disponibilità del modulo

Le funzioni disponibili dipendono dai permessi del tuo utente: alcuni operatori possono solo inviare email usando i template esistenti, altri possono anche creare o modificare i template, altri ancora possono consultare l'elenco globale delle email inviate.

Se non trovi la voce "Comunicazioni email" nel menu, può dipendere dai permessi del tuo utente oppure dal fatto che il modulo non è attivo nella tua installazione. Contatta il tuo amministratore o il supporto.

3. Come funziona: il flusso di lavoro

Le comunicazioni email funzionano come un piccolo flusso di lavoro semplice ma completo. Capire la logica generale ti aiuta a muoverti con sicurezza prima di entrare nel dettaglio di ogni schermata.

3.1 I passaggi tipici di un invio

Un utilizzo tipico può essere riassunto così:

  1. Preparazione dei template: il responsabile (o una persona incaricata) prepara i principali modelli di comunicazione.
  2. Scelta del contatto o del gruppo: l'operatore individua il destinatario, dalla pratica, dalla scheda contatto o dalla voce "Nuova email".
  3. Compilazione del messaggio: seleziona mittente, destinatario, template (se serve), controlla oggetto e corpo e aggiunge eventuali allegati.
  4. Invio o programmazione: clicca su "Invia email" per spedire subito, oppure imposta una data/ora per la programmazione.
  5. Tracciamento: il sistema registra lo stato dell'invio nella sezione "Email inviate" e nello storico del contatto.
  6. Consultazione successiva: in caso di dubbi puoi riaprire il dettaglio e vedere cosa è stato effettivamente inviato.

3.2 Invio singolo e invio a gruppo

Puoi usare le comunicazioni email in vari scenari operativi:

  • Invio singolo "al volo": quando devi scrivere una comunicazione specifica a un solo cliente.
  • Invio singolo da template: quando usi un modello preconfigurato per spedire lo stesso tipo di email, personalizzata con i dati del contatto.
  • Invio a gruppo (massivo): quando la stessa comunicazione deve raggiungere più contatti contemporaneamente (es. tutti i clienti di una categoria o di un gruppo).
  • Invio ricorrente nel tempo: quando periodicamente invii lo stesso tipo di comunicazione; non è un invio automatico, ma un riutilizzo pratico del template che rende veloce ripetere l'operazione.
La logica è: più lavori con template ben pensati, meno devi scrivere a mano ogni volta.

3.3 Programmazione degli invii

Oltre all'invio immediato, puoi programmare una comunicazione affinché parta in un momento futuro che decidi tu (una data e un'ora). È utile per preparare in anticipo un avviso e farlo partire al momento giusto, oppure per collegare automaticamente promemoria e solleciti a scadenze e appuntamenti.

Esempio: prepari oggi un avviso da inviare lunedì mattina alle 9:00. Imposti data e ora di programmazione e il sistema penserà a spedirlo nel momento indicato, senza che tu debba ricordartene.
Un'email programmata resta in attesa fino al momento dell'invio: fino ad allora puoi in genere modificarla o annullarla. Una volta partita, segue il normale tracciamento delle consegne.

3.4 Ruolo degli operatori e organizzazione

Le comunicazioni email sono pensate per essere usate da tutti gli operatori, ciascuno con il proprio profilo di accesso. Una buona organizzazione interna può prevedere che un referente si occupi di creare e modificare i template ufficiali, mentre gli operatori li utilizzino senza stravolgerli, limitandosi a piccole personalizzazioni quando necessario.

Definisci una regola interna del tipo: "Se serve un nuovo tipo di comunicazione standard, prima si crea un template, poi tutti gli operatori lo usano". Eviterai che ognuno scriva testi diversi e che le comunicazioni risultino disomogenee.

4. Creare e inviare una nuova email

La schermata "Nuova email" è il cuore operativo della sezione. Da qui imposti mittente, destinatario, template, oggetto, testo e allegati, e infine invii il messaggio (subito o in modo programmato) con il pulsante "Invia email".

4.1 Passaggi principali per l'invio

La sequenza tipica per inviare una nuova email è:

  1. Seleziona il mittente (l'indirizzo da cui partirà l'email);
  2. Seleziona il contatto (o il gruppo) a cui vuoi scrivere;
  3. Seleziona un template (facoltativo ma consigliato);
  4. controlla e, se necessario, modifica oggetto e testo;
  5. aggiungi eventuali allegati (dal PC o dall'archivio documentale);
  6. scegli se inviare subito o programmare l'invio, poi clicca su "Invia email".
Se usi un template, spesso dovrai solo controllare che i dati dinamici siano corretti, aggiungere eventuali note specifiche e allegare i documenti: in molti casi l'operazione richiede pochi secondi.

4.2 Scelta del mittente

Nel campo "Mittente" trovi l'elenco degli indirizzi email configurati per la tua installazione. La scelta è importante perché determina chi appare come "Da:" al destinatario, indica a quale area dell'attività si riferisce la comunicazione e può influire sulla recapitabilità del messaggio.

Se hai dubbi su quale mittente usare, chiedi al tuo responsabile. In molte realtà si sceglie un mittente standard e si indicano nel testo gli indirizzi operativi a cui rispondere.

4.3 Selezione del contatto o del gruppo

Il campo "Scegli contatto" permette di individuare il destinatario tra i contatti presenti nel gestionale. Può essere già precompilato se sei arrivato da una pratica o da una scheda contatto; altrimenti lo selezioni dall'elenco digitando nome, cognome o ragione sociale.

Per un invio massivo, in alternativa al singolo contatto puoi selezionare un gruppo di destinatari: in questo caso il sistema prepara una copia del messaggio per ciascun contatto del gruppo, personalizzandola con i suoi dati.

Controlla bene il destinatario, soprattutto se hai più email per lo stesso cliente. Inviare una comunicazione al contatto sbagliato crea confusione e possibili problemi di riservatezza.

4.4 Selezione e uso del template

Il campo "Scegli template email" collega la tua nuova email a uno dei modelli predefiniti. Una volta selezionato un template:

  • l'oggetto viene compilato automaticamente con il testo previsto dal modello (inclusi i campi dinamici);
  • il corpo dell'email viene caricato nell'editor con il testo completo: intestazione, testo, firma, eventuali riferimenti.
L'uso dei template è facoltativo ma fortemente consigliato. Se non selezioni alcun template, dovrai compilare manualmente oggetto e testo.

Una volta caricato il template puoi modificare liberamente oggetto, testo e formattazione. È invece bene non toccare i campi dinamici (se li cancelli, il dato non comparirà più) e le formule fisse concordate con il responsabile.

4.5 Oggetto del messaggio

L'oggetto è un campo obbligatorio (di solito contrassegnato con un asterisco). Se lo lasci vuoto, il sistema ti segnalerà l'errore quando proverai a inviare. Puoi modificarlo liberamente, anche quando deriva da un template.

Scrivi oggetti chiari: il destinatario deve capire subito di cosa si tratta e quanto è importante l'email. Un oggetto vago rischia di far passare inosservata una comunicazione urgente.

4.6 Corpo dell'email e formattazione

Il corpo dell'email è la parte principale del messaggio. Viene compilato automaticamente se scegli un template, oppure puoi scriverlo da zero. Il gestionale usa un editor avanzato (tipo videoscrittura) che permette di formattare il testo in modo professionale senza conoscere l'HTML.

Puoi utilizzare:

  • grassetto, corsivo e sottolineato;
  • elenchi puntati e numerati;
  • allineamenti del testo (sinistra, centro, destra, giustificato);
  • tabelle semplici e dimensioni del carattere.

Nel corpo puoi inserire i campi dinamici (vedi la sezione dedicata ai template), che verranno sostituiti con i dati reali del contatto al momento dell'invio.

Non incollare mai testi presi direttamente da documenti di videoscrittura o da PDF: prima incollali in un blocco note per eliminare le formattazioni "sporche". Eviterai email con spaziature strane.

4.7 Allegati

Sotto il corpo trovi il riquadro "Allegati", con una tabella dei file già aggiunti e gli strumenti per aggiungerne di nuovi. Hai due possibilità:

Allegare file dal computer

Clicca sull'area "Trascina i file qui oppure clicca qui", seleziona uno o più file e questi appariranno immediatamente nella tabella degli allegati. L'upload è immediato: non serve salvare una bozza.

Allegare file già presenti nel gestionale

Usa il pulsante "Carica file esistente" per scegliere tra i documenti già archiviati: documenti delle pratiche collegate al contatto, file caricati in altre sezioni, allegati dell'area documentale. Il file viene allegato immediatamente, senza doverlo riscaricare.

Evita file con nomi confusi e pieni di spazi. Rinomina sempre i documenti in modo chiaro prima di allegarli (es. "Documento_2024_Rossi.pdf") ed evita allegati troppo pesanti, perché potrebbero non essere recapitati.

4.8 Invio immediato o programmato

Completata la compilazione, hai due possibilità:

  • Invio immediato: clicca su "Invia email" e il messaggio parte subito tramite il servizio di invio del gestionale.
  • Invio programmato: imposta una data e ora futura; l'email resta in attesa e verrà spedita automaticamente nel momento indicato.

Se mancano dati obbligatori (ad esempio l'oggetto), il sistema mostra un avviso e non invia la mail finché non correggi.

4.9 Controlli prima di inviare

Prima di spedire è buona norma fare sempre una verifica veloce:

  • Mittente: stai inviando dall'indirizzo giusto?
  • Destinatario: è il contatto (o il gruppo) corretto? Controlla bene l'indirizzo;
  • Template: se ne hai selezionato uno, è quello giusto?
  • Oggetto: chiaro e coerente con il contenuto;
  • Testo: controlla i campi dinamici (nomi, importi, date);
  • Allegati: hai messo tutti i documenti necessari e solo quelli corretti?
  • Firma: in fondo ci sono i riferimenti corretti (recapiti, indirizzi a cui rispondere)?
Per le comunicazioni delicate, invia prima l'email a te stesso: verifica importi, allegati e formattazione, poi usa lo stesso testo per i clienti.

5. Invii a gruppi e programmazione

Oltre alle email transazionali (a un contatto alla volta), puoi inviare comunicazioni massive, cioè la stessa email a più contatti contemporaneamente. Unito alla programmazione, questo ti permette di gestire avvisi, newsletter e comunicazioni di servizio in modo ordinato e tracciato.

5.1 Cosa sono gli invii a gruppi

Un invio a gruppo è una comunicazione indirizzata a un insieme di contatti: ad esempio tutti i clienti di una certa categoria, tutti gli iscritti o un elenco filtrato. Invece di scrivere la stessa email decine di volte, la prepari una volta sola e il sistema la recapita a ciascun destinatario.

Esempio: vuoi avvisare tutti i contatti di una categoria di una variazione di orario. Prepari una sola email, selezioni il gruppo e il sistema invia a tutti la stessa comunicazione.

5.2 Selezionare i destinatari del gruppo

Nella schermata di composizione, al posto del singolo contatto scegli un gruppo di destinatari. A seconda della configurazione, puoi selezionare contatti appartenenti a una categoria, a un gruppo predefinito o risultanti da un filtro dell'anagrafica.

Prima di un invio massivo, controlla con attenzione l'elenco dei destinatari: un gruppo troppo ampio o impreciso può raggiungere persone che non dovevano ricevere quella comunicazione.

5.3 Personalizzazione automatica per ogni destinatario

Anche negli invii a gruppo i campi dinamici funzionano: ogni destinatario riceve la propria copia personalizzata con i suoi dati (nome, ragione sociale, ecc.). Così, pur partendo da un unico testo, ciascuna email appare scritta su misura per chi la riceve.

Usa i campi dinamici nel saluto iniziale: una comunicazione che inizia con il nome del destinatario risulta più curata e personale anche quando è inviata a molte persone.

5.4 Programmare un invio massivo

Come per gli invii singoli, anche un invio a gruppo può essere programmato per una data e un'ora future. È particolarmente utile per le comunicazioni massive, perché ti consente di prepararle con calma e farle partire nel momento più opportuno.

Esempio: prepari oggi un avviso da inviare a tutto un gruppo lunedì mattina. Imposti la programmazione e il gestionale spedirà la comunicazione a tutti i destinatari nell'orario stabilito.

5.5 Consigli per gli invii massivi

  • Invia prima una prova a te stesso per verificare testo, campi dinamici e allegati.
  • Controlla i consensi dei destinatari (vedi la sezione dedicata): invia solo a chi ha acconsentito a ricevere comunicazioni.
  • Evita allegati pesanti negli invii massivi: rischiano di non essere recapitati a tutti.
  • Programma negli orari giusti: una comunicazione inviata in orario lavorativo ha più probabilità di essere letta.
Un invio massivo raggiunge molte persone in una volta sola: un errore (destinatario sbagliato, allegato errato, testo incompleto) si moltiplica per il numero di destinatari. Verifica sempre tutto prima di confermare.

6. Template e campi dinamici

I template sono i modelli di email riutilizzabili. Si gestiscono dalla voce "Template email" del menu laterale e sono il modo migliore per uniformare e velocizzare le comunicazioni.

6.1 L'elenco dei template

Dalla voce "Template email" accedi alla lista di tutti i modelli disponibili. La tabella mostra almeno il nome del template e un menu Azioni (icona ▾) per modificare o eliminare il modello. In alto trovi il pulsante "Nuovo template" per crearne uno.

Usa una nomenclatura coerente per i nomi dei template, ad esempio una sigla d'area seguita da una descrizione chiara. Così gli operatori capiscono subito tipo e scopo di ogni modello.

6.2 Aggiungere un nuovo template

Per creare un nuovo modello:

  1. vai in Comunicazioni email → Template email;
  2. clicca sul pulsante "Nuovo template";
  3. compila i campi richiesti.

I campi tipici sono:

  • Nome template — scegli un nome chiaro e coerente;
  • Oggetto — il testo standard dell'oggetto da proporre nelle nuove email;
  • Contenuto dell'email — il corpo del messaggio, scritto con l'editor;
  • Campi dinamici — l'elenco, in basso, dei marcatori che puoi utilizzare.

Al termine clicca su "Salva".

Prima di salvare, verifica che ci sia una firma completa alla fine e che eventuali riferimenti a date o anni non siano "fissi" (es. un anno specifico) se il template dovrà essere usato anche in futuro.

6.3 Modificare un template esistente

Per modificare un template, dall'elenco usa il menu Azioni → Modifica. Si apre la schermata di modifica con nome, oggetto, contenuto e, in basso, l'elenco dei campi dinamici. Apporta le modifiche e clicca su "Salva".

Le modifiche a un template valgono solo per le email future: le email già inviate restano archiviate con il testo originale che è stato spedito al destinatario.

6.4 I campi dinamici di sostituzione

I campi dinamici sono parole racchiuse tra parentesi quadre che il gestionale sostituisce automaticamente con i dati reali del contatto al momento dell'invio. In fondo alla schermata di modifica del template trovi l'elenco preciso dei campi disponibili nel tuo gestionale; alcuni esempi tipici sono:

  • [nome_contatto] — il nome del contatto;
  • [cognome_contatto] — il cognome del contatto;
  • [ragione_sociale_contatto] — la ragione sociale (per le aziende);
  • [email_contatto] — l'indirizzo email;
  • [codice_fiscale_contatto] — il codice fiscale.

Puoi copiare e incollare questi campi nel corpo o nell'oggetto: al momento dell'invio verranno sostituiti con i valori reali.

I campi devono essere scritti esattamente come indicato (stessa grafia, stesse parentesi, niente spazi in più). Se sbagli anche solo una lettera, il sistema non li riconosce e nell'email rimarrà il testo letterale "[nome_contatto]" invece del nome vero.

6.5 Buone pratiche nella scrittura dei template

  • Sii chiaro e diretto: l'oggetto deve spiegare subito di cosa si tratta;
  • Usa paragrafi brevi: niente "muri di testo" lunghissimi;
  • Evita sigle e abbreviazioni interne: il destinatario non le conosce;
  • Controlla ortografia e punteggiatura: una volta corretto il template, non dovrai più ricorreggerlo in ogni email.
Investire qualche minuto per impostare bene un template fa risparmiare molte ore nel corso del tempo: ogni invio successivo sarà già pronto e corretto.

7. Email inviate e stato di consegna

Tutte le email inviate dal gestionale vengono registrate automaticamente in un archivio centrale, consultabile dal menu Comunicazioni email → Email inviate. Qui puoi verificare cosa è stato spedito, a chi, quando e con quale esito.

7.1 L'elenco delle email inviate

La pagina mostra una tabella con, per ogni email, almeno: il destinatario (nome o ragione sociale e indirizzo email), l'oggetto, la data di invio, lo stato e un pulsante (di solito un'icona a forma di occhio) per aprire il dettaglio. Le righe sono ordinate dalla più recente alla più vecchia e le colonne sono ordinabili; se le email sono molte, l'elenco è suddiviso in più pagine.

Se un cliente sostiene di "non aver ricevuto nulla", questa è la prima sezione da aprire: cerca il suo nominativo e verifica se l'email risulta inviata, consegnata e aperta.

7.2 Filtri di ricerca

Nella parte alta della tabella trovi i campi filtro, in genere per destinatario, oggetto e data di invio. Dopo aver impostato i criteri clicca su "Cerca" per aggiornare l'elenco; con "Reset filtri" torni a vedere tutte le email.

I filtri non cancellano nulla: nascondono temporaneamente le email che non corrispondono ai criteri. Se non trovi un invio che sai esistere, il primo passo è cliccare "Reset filtri".

7.3 Gli stati di consegna

Per ogni email il sistema registra e mostra uno stato, che ti fa capire a colpo d'occhio com'è andata la consegna. Gli stati più comuni sono:

  • Inviata — la comunicazione è partita dal gestionale;
  • Consegnata — è arrivata al server di posta del destinatario;
  • Aperta — il destinatario ha visualizzato il messaggio;
  • Rimbalzata — non è stato possibile recapitarla (indirizzo errato, casella piena, ecc.).
Lo stato di consegna non serve solo per curiosità: è fondamentale per dimostrare che una comunicazione importante (es. una scadenza) è stata inviata e quando. In caso di contestazioni puoi sempre verificare cosa è stato spedito.

7.4 Il dettaglio della singola email

Cliccando sull'icona (occhio) nella colonna delle azioni si apre la pagina di dettaglio, dove puoi vedere:

  • mittente, destinatario e oggetto;
  • il corpo completo del messaggio così come è stato inviato;
  • gli allegati trasmessi (scaricabili);
  • le statistiche: data di invio, consegna, prima apertura ed eventuali aperture successive, click sui link, eventuale motivo di rimbalzo.
Il contenuto mostrato è esattamente quello inviato al destinatario, anche se il template è stato modificato in seguito.

7.5 Errori di consegna e rimbalzi

Se un'email non viene recapitata, il sistema lo segnala con lo stato "rimbalzata" e ne indica il motivo. I casi più comuni sono: casella piena, indirizzo inesistente o sbagliato, server del destinatario irraggiungibile, dominio bloccato.

Quando un indirizzo dà rimbalzi ripetuti (o un errore "definitivo"), va aggiornato nell'anagrafica del contatto. Nel frattempo, contatta il cliente con un altro canale per ottenere l'indirizzo corretto.

7.6 Lo storico email nella scheda contatto

Nella scheda di ogni contatto è presente il tab "Storico email", che mostra una tabella simile a quella generale ma filtrata solo per quel contatto. È molto utile per ricostruire tutte le comunicazioni avute con un singolo cliente.

Prendi l'abitudine di consultare lo storico email prima di rispondere a un cliente che lamenta "mancati invii": spesso scoprirai che l'email c'era ed è stata aperta, ma il cliente l'ha smarrita nella propria casella.

8. Consensi e rispetto della privacy

Le comunicazioni email sono collegate all'anagrafica dei contatti e ai consensi che hai raccolto. Rispettare i consensi non è solo una questione di buona educazione: è un obbligo di legge sulla protezione dei dati personali.

8.1 Cosa sono i consensi alle comunicazioni

Il consenso è l'autorizzazione che il contatto ti dà a inviargli determinate comunicazioni. Si distingue di solito tra:

  • comunicazioni di servizio (legate a una pratica, a un servizio richiesto), in genere sempre lecite perché necessarie al rapporto in corso;
  • comunicazioni promozionali o informative (newsletter, avvisi commerciali), che richiedono un consenso specifico.
Le comunicazioni rispettano i consensi raccolti nell'anagrafica: invii solo a chi ha acconsentito, con tracciabilità completa di cosa è stato inviato.

8.2 Dove si gestiscono i consensi

I consensi sono registrati nella scheda del contatto, nell'anagrafica. Da lì puoi verificare se un contatto ha acconsentito a ricevere comunicazioni e di quale tipo. Tieni sempre aggiornati questi dati: sono la base per inviare in modo corretto.

Prima di un invio massivo, controlla che i destinatari abbiano effettivamente acconsentito al tipo di comunicazione che stai per spedire.

8.3 Invii e rispetto dei consensi

Quando prepari un invio, soprattutto massivo, assicurati di selezionare solo i contatti che hanno dato il consenso adeguato. Inviare comunicazioni a chi non ha acconsentito può comportare lamentele, richieste di cancellazione e, nei casi più gravi, conseguenze legali.

8.4 Richieste di non ricevere più comunicazioni

Se un contatto chiede di non ricevere più determinate comunicazioni, aggiorna subito il suo consenso nell'anagrafica. Dal momento in cui il consenso viene revocato, quel contatto non dovrà più essere incluso negli invii del tipo a cui si riferisce la revoca.

Una richiesta di disiscrizione va gestita tempestivamente: continuare a inviare a chi ha revocato il consenso è una violazione delle norme sulla privacy.

8.5 Buone pratiche per la privacy

  • Tieni aggiornata l'anagrafica: consensi, indirizzi e preferenze devono riflettere la situazione reale;
  • Distingui le comunicazioni: non usare un canale di servizio per inviare materiale promozionale a chi non lo ha accettato;
  • Conserva la tracciabilità: lo storico delle email inviate ti permette di dimostrare cosa è stato spedito e a chi;
  • Limita i dati negli allegati: allega solo i documenti pertinenti al destinatario e verifica di non inviare per errore dati di altre persone.
In caso di dubbi sul corretto utilizzo dei consensi, rivolgiti al responsabile della protezione dei dati della tua organizzazione o al supporto.

9. Invio email dalle pratiche e dai contatti

Le comunicazioni email sono integrate con le altre parti del gestionale: dall'anagrafica dei contatti e dalle pratiche puoi avviare un invio già collegato al destinatario giusto, riducendo errori e tempi.

9.1 Il pulsante "Invia email" nella pratica

In fondo alla scheda di una pratica trovi di solito i pulsanti operativi (Salva, Stampa, Archivia...) e tra questi "Invia email". Cliccandolo:

  • verrai portato alla schermata "Nuova email";
  • il contatto collegato alla pratica sarà già precompilato;
  • potrai allegare facilmente i documenti prodotti nella pratica usando "Carica file esistente";
  • potrai usare un template adatto a quel tipo di comunicazione.

9.2 Vantaggi del collegamento pratica → email

I vantaggi principali sono:

  • Risparmio di tempo: non devi cercare il contatto a mano;
  • Riduzione degli errori: è più difficile inviare documenti al contatto sbagliato;
  • Ordine: tutte le comunicazioni legate alla pratica finiscono nello storico email del contatto.
Quando completi una pratica importante, usa il pulsante "Invia email" da quella schermata: sei sicuro di aver collegato correttamente documenti, contatto e comunicazione di chiusura.

9.3 Riutilizzare una comunicazione dallo storico

Quando un cliente non trova un documento che gli avevi inviato o chiede di rimandarglielo, puoi:

  1. aprire la sua scheda contatto;
  2. andare nel tab "Storico email";
  3. aprire il dettaglio della comunicazione interessata;
  4. verificare gli allegati e, se serve, inviare una nuova email con gli stessi documenti.
Esempio: il contatto "Rossi Mario" dice di non trovare più un documento. Apri la sua scheda, vai nello storico email, ritrovi la comunicazione e gliela rispedisci con lo stesso allegato.

10. Errori comuni e buone abitudini

Conoscere gli errori più comuni aiuta a evitarli. Le comunicazioni email sono potenti soprattutto quando vengono usate in modo coerente da tutti gli operatori.

10.1 Gli errori più frequenti

  • Scrivere sempre email a mano e mai usare i template. Risultato: testi incoerenti, errori ripetuti e tempo perso a riscrivere le stesse frasi.
  • Modificare i campi dinamici senza sapere cosa fanno. Risultato: nell'email arriva il testo letterale "[nome_contatto]" e il destinatario pensa a un errore.
  • Allegare documenti dal desktop invece che dall'archivio. Risultato: si creano più versioni dello stesso file, si rischia di allegare quello sbagliato e non si ha certezza di cosa sia stato inviato.
  • Non controllare lo stato di consegna quando un cliente segnala problemi. Risultato: discussioni inutili che si risolverebbero aprendo il dettaglio dell'email.
  • Usare oggetti poco chiari. Risultato: il destinatario non capisce che l'email è importante e la ignora.
  • Inviare a gruppi senza verificare i consensi. Risultato: comunicazioni a chi non le ha autorizzate e possibili lamentele.

10.2 Buone abitudini quotidiane

  • Standardizza il più possibile: crea template per tutte le comunicazioni ripetitive e chiedi agli operatori di usarli sempre.
  • Controlla periodicamente le email inviate: individua gli indirizzi che generano molti rimbalzi e aggiornali in anagrafica.
  • Usa lo storico email prima di rispondere al cliente: invece di affidarti alla memoria, guarda cosa è stato realmente inviato e quando.
  • Per le comunicazioni delicate, fai una prova: invia prima a te stesso, verifica importi, allegati e formattazione, poi spedisci ai destinatari.
  • Mantieni puliti i nomi dei file: usa una convenzione interna così anche gli allegati risultano chiari.
Una volta impostati bene template, firme e abitudini, le comunicazioni email diventano un alleato quotidiano per comunicare in modo veloce, ordinato e tracciabile.

11. Domande frequenti (FAQ)

Le risposte alle domande più comuni quando si lavora con le comunicazioni email. Spesso, se qualcosa non ti è chiaro, la risposta è proprio qui.

11.1 Posso usare le comunicazioni email al posto della mia casella di posta?

Non sostituiscono completamente la tua casella personale, ma sono pensate per gestire tutte le comunicazioni collegate ai contatti e alle pratiche del gestionale. Per le comunicazioni personali o non legate ai clienti puoi continuare a usare la casella tradizionale.

11.2 Posso inviare email a più destinatari contemporaneamente?

Sì. Oltre all'invio singolo (transazionale) puoi effettuare invii massivi a gruppi di contatti: la stessa email viene recapitata a tutti i destinatari selezionati, personalizzata con i dati di ciascuno.

11.3 Posso programmare un invio per una data futura?

Sì. Sia per gli invii singoli sia per quelli a gruppo puoi impostare una data e ora future: l'email resta in attesa e parte automaticamente nel momento indicato.

11.4 Se modifico un template, cambiano anche le email già inviate?

No. Le email già inviate restano archiviate con il testo originale. Le modifiche al template valgono solo per le email spedite dopo la modifica.

11.5 Perché vedo "aperta" nelle statistiche, ma il cliente dice di non aver letto nulla?

Le aperture vengono rilevate quando il programma di posta del destinatario visualizza il contenuto del messaggio. È possibile che il cliente l'abbia aperta velocemente o archiviata senza farci caso. In ogni caso, se c'è almeno un'apertura registrata, significa che l'email è arrivata nella sua casella.

11.6 Cosa significa che un'email è "rimbalzata"?

Significa che non è arrivata a destinazione. I motivi più comuni sono: indirizzo scritto male o inesistente, casella piena, server del destinatario irraggiungibile. In questi casi verifica l'indirizzo, contatta il cliente con un altro canale e aggiorna l'anagrafica con l'indirizzo corretto.

11.7 Vedo se i messaggi sono stati consegnati?

Sì. Ogni invio ha uno stato di consegna tracciato (inviata, consegnata, aperta, rimbalzata), visibile nell'elenco "Email inviate" e nel dettaglio della singola email.

11.8 Posso personalizzare la firma in base all'operatore?

Di solito la firma standard è inserita nel template. Se ti serve una firma diversa per ogni operatore, è possibile prevedere template specifici o una configurazione dedicata: chiedi al tuo referente o al supporto.

11.9 Come faccio a non inviare comunicazioni a chi non vuole riceverle?

I consensi sono registrati nella scheda del contatto, nell'anagrafica. Prima di un invio (soprattutto massivo) seleziona solo i contatti che hanno acconsentito. Se qualcuno chiede di non ricevere più comunicazioni, aggiorna subito il suo consenso ed escludilo dagli invii successivi.

11.10 Dove posso trovare altre informazioni?

Puoi consultare questo manuale online e gli altri argomenti della guida, in particolare le sezioni su anagrafica dei contatti, gestione documentale, pratiche e area riservata, strettamente collegate alle comunicazioni email.

Ricorda: leggere fa risparmiare tempo. Se leggi una volta, eviti di chiedere dieci volte.

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